LA DONNA NUDA
E la donna saggia disse: donne, ciò che voi chiedete è qualche cosa che non posso decidere per voi. E raccontò loro una parabola, dicendo:” Una donna nuda sedeva al crocicchio dove si congiungeva la strada che andava a nord e a sud con quella che andava a est e ad ovest. La gente le passava accanto, alcuni si vergognavano, altri si irritavano, ma la maggior parte la guardava dall’alto in basso con disapprovazione. Alcuni le gettavano dei vestiti di ogni sorta, colore e taglia. La donna sapeva di essere nuda, ma non muoveva un dito per coprirsi.
Ci fu una donna con un vestito d’oro che si fermò durante il viaggio, andò dalla donna nuda e disse:” Prendi il mio vestito. Guarda com’è bello, è un broccato d’oro tempestato di perle e diamanti”. Si tolse la veste e la pose nelle mani delle donna nuda che subito ne avvertì il peso. “E’ molto pesante” disse la donna nuda. La donna sofisticata annuì con la testa. “Colei che porta questo abito deve essere sempre bella, affascinante, rimanere calma e mantenere la propria bellezza per suo marito. Deve costantemente far sfoggio della ricchezza di suo marito, anche se è molto ingombrante. Non deve perdere la linea e nemmeno diventare vecchia. Deve sopportare il carattere di suo marito, i suoi desideri e le sue decisioni”.
“Io non voglio questo vestito” disse la donna nuda. “Tieni, riprendilo”. Ma invece la donna sofisticata gettò il vestito su un mucchio al lato della strada. E si sedette di fianco alla donna nuda.
Venne una donna con un vestito grigio dal taglio semplice, si fermò, andò dalla donna nuda e le disse:” Prendi il mio vestito. Vedi quant’è semplice: non ha bisogno di cure speciali ed è facile indossarlo”. Consegnò l’abito alla donna nuda, che sentì che anche questo vestito era molto pesante.
“Che cosa rende questo vestito così pesante?” chiese. “La fatica mai riconosciuta” disse la donna semplice. “ anni di lavare, sgrassare, passare l’aspirapolvere, fare la spesa, cucinare, litigare, punire, ricordare, organizzare e provvedere. Colei che porta quest’abito è per sempre la spina dorsale della sua casa – non può mai essere stanca, ammalarsi, andarsene, star da sola o coltivare i propri interessi. Perde colorito e la sua giovinezza e sta a guardare mentre gli occhi del suo uomo cercano altrove la bellezza”.
“Riprendi il tuo vestito” disse la donna nuda. Ma la donna semplice mise il vestito vicino a quello d’oro a lato della strada. Si sedette vicino alla donna sofisticata, e le due cominciarono a discutere su quale dei due vestiti era il più pesante.
Le tre donne sedevano al crocicchio.
Una donna con un vestito rosso corto si fermò, andò dalla donna nuda: “Il mio vestito potrebbe andarti bene. E’ facile metterlo e toglierlo, è molto morbido e attraente. Tieni”. Diede il vestito alla donna nuda. “Non lasciarti ingannare” disse la donna sensuale “Anche questo è pesante”. “ Perchè?” disse la donna nuda. “Colei che porta questo vestito deve sopportare il peso delle donne frigide. Deve sempre essere disponibile alle richieste sessuali degli uomini. E’ la custode di bugie e inganni e deve sopportare l’odio delle donne a cui non piace ciò che lei fa, ma vorrebbereo avere il suo potere. La donna che indossa questo vestito deve aprire le sue gambe per nutrirsi, vestirsi, darsi una casa e provvedere ai figli illegittimi. Deve essere morbida e sensuale, audace e intraprendente, calcolatrice e posseduta. Vive sapendo che deve sempre dare il benvenuto a degli uomini che non si fermano mai”.
“Neanche questo vestito va bene” disse la donna nuda. “Prendilo indietro”. Ma la donna sensuale lanciò il vestito rosso tra gli altri a lato della strada e si sedette per terra vicino alla donna semplice. Si unì alla discussione che non si era interrotta.
Venne una donna con un lungo abito nero. “Figlia mia” disse “Tu sei nuda, lascia che io ti copra. Tieni, il mio vestito è caldo e sicuro”. “ Sicuro? Domandò la donna nuda “E’ molto pesante”, “Sì” disse la donna santa. “Racchiude i segreti di centinaia di migliaia di anime. Bisogna essere molto forti per indossarlo, ma anche dimostrare la propria forza nel sielnzio e il servizio. Colei che indossa questo abito deve capire la nascita, ma mai darla, deve capire i desideri della carne, ma mai provarli, deve capire come vanno le cose del mondo, ma mai farne parte. La donna che indossa questo abito deve sacrificarsi costantemente per i bisogni degli altri e mai soddisfare i propri. Deve punirsi per i propri pensieri e i desideri che vanno al di là delle mura del chiostro”. “Non ho freddo e neanche paura” disse la donna nuda. “Prendi il tuo vestito indietro”. Ma la donna santa mise il suo vestito insieme agli altri a lato della strada, si sedette e si unì alla discussione che continuava fra la donna sofisticata, la donna semplice e la donna sensuale.
Ci fu una donna con un completo grigio che fermò il suo viaggio e andò alla donna dicendo:” Tieni, questo tweed dovrebbe starti bene. Il suo taglio professionale serve a dare un portamento serio”. Consegnò l’abito alla donna nuda.
“Ma perchè questo vestito è così pesante?” “ Non lasciarti ingannare dal suo aspetto professionale. Colei che porta questo vestito deve vivere in un mondo sterile e non deve entrare a far parte dei mondi che hai visto finora. Questa donna non deve mai essere bella e artistica perchè potrebbe distrarre la gente dal proprio lavoro. Non deve avere bambini e qualche altra relazione che potrebbe rallentare la sua salita al vertice nel suo campo. Non deve mai essere sensuale, perchè diventerebbe preda dei lupi che troverebbero cento modi per distruggere lei e il suo potere. Deve sempre tollerare di essere presa in giro da coloro che non capiscono cosa ci sia dietro alla sua asessualità. Non deve essere santa, perchè il mondo dello spirito indebolisce il potere del mondo della razionalità. E’ visto come una pazzia e ostacola il progresso con i suoi stupidi principi di etica e di moralità. E pertanto colei che porta questo vestito deve rimanere chiusa, come una prigione, a tutte le forze che dall’esterno vorrebbero privarla del suo potere.
“Il tuo mondo fa paura” disse la donna nuda. “Riprendi il tuo vestito”. Ma la donna professionale gettò il suo vestito tra gli altri, si sedette e si unì alla discussione, sostenendo che di tutti quei vestiti il suo era il più pesante.
Le donne continuarono a discutere sedute vicino alla donna nuda fino a tarda notte. Ad un certo punto passarono dalla auto-commiserazione all’accusa reciproca. Quando ognuna sentì il dito delle altre puntato contro, cominciò a vedere che c’erano cose del suo vestito che erano buone e valide. C’erano cose per cui non sentivano fastidio o vergogna.
“Io so come godere del mio corpo, sentire il piacere dell’amore fisico” disse la donna sensuale.
“Oh, insegnami” disse la donna santa “e io ti insegnerò le meraviglie della ricerca dell’unione con Dio”.
“Io so come organizzare una grossa società e farla funzionare senza intoppi e come gestire più cose in caso di emergenza” disse la donna professionale.
“Oh, insegnami” disse la donna sofisticata “ e io ti insegnerò come farti bella per poter godere del tuo aspetto fisico”.
“Insegna anche a me a essere attraente” disse la donna semplice “ e io ti insegnerò come fare ad amare un bambino”.
Nuova vita germogliò tra le donne e esse si fecero dei vestiti con le stoffe di quelli che avevano ammucchiato a lato della strada, e ognuno era unico pur comprendendo parti di tutti gli altri. Mentre insegnavano l’un l’altra e lavoravano, la donna nuda si alzò e camminò verso est all’incrocio successivo, e si sedette.
stupenda!
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